Reoose, il primo e-store del riutilizzo e del baratto asincrono

Alzi la mano chi non ha l’armadio pieno di vestiti ed accessori che non mette più, di cui molti nuovi, comprati magari per un’occasione speciale o ricevuti in regalo. Ma non solo: libri lasciati a prendere polvere, la yogurtiera regalataci dalla zia che non sapeva che detestiamo lo yogurt, il grazioso collarino del cucciolo diventato un pastore tedesco di quaranta chili… tantissimi oggetti che a noi non servono, e che rimangono inutilizzati o peggio finiscono nella spazzatura, mentre magari a due isolati da casa nostra c’è qualcuno che ha bisogno proprio di quella determinata cosa, e si sta recando in negozio a comprarla.

Per ovviare a questi sprechi, è nato Reoose, il primo negozio online del baratto asincrono: infatti, se col concetto tradizionale di baratto bisogna scambiare un bene con un altro, cosa non sempre possibile, con Reoose per ogni oggetto messo in vendita si guadagnano dei crediti, che possono poi essere spesi per acquistare altri oggetti oppure donati in beneficenza ad una Onlus. Possiamo quindi “vendere” qualcosa ad una persona, e coi crediti guadagnati “comprare” qualcos’altro da un’altra, che grazie al nostro acquisto guadagnerà a sua volta crediti, e così via.

Ogni oggetto è geolocalizzato, questo significa che possiamo ad esempio accordarci facilmente con persone della nostra stessa città, ed effettuare così uno scambio a chilometri zero, per rendere il baratto ancora più sostenibile.

Grazie all’idea di Luca ed Irina, i fondatori di Reoose, possiamo quindi evitare gli sprechi, risparmiare denaro ed anche fare del bene: da parte mia, mi auguro che abbia successo, ed ho già messo in vendita un paio di scarpe nuove che mi vanno grandi, e che presto quindi potrebbero finire ai piedi di un’altra ragazza. Io, intanto, ho già addocchiato un paio di libri interessanti…

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