Intervista ai campioni del Triathlon: lo sport per tutti a contatto con la natura

Ciao a tutti e bentornati su bellezza sostenibile.

Dedichiamo questo post ad uno sport straordinario, capace di allenare tutto il corpo ma soprattutto la mente, il tutto a stretto contatto con la natura. Lo sport in questione è il Triathlon e ne parleremo con due atleti plurimedagliati che ci racconteranno la loro esperienza in questa meravigliosa disciplina sportiva: Valentina Carta, 29enne cagliaritana pluricampionessa sarda e Nicola Capra, quarantenne campione sardo, titolato anche in gare nazionali.

Innanzitutto è opportuno fare una panoramica generale di questo sport: il triathlon si compone di tre discipline da percorrere in sequenza: nuoto, ciclismo e corsa con distanze differenti a seconda delle specialità: si va dalle distanze più brevi del triathlon sprint che prevede 750 m di nuoto, 20 km di ciclismo e 5 km di corsa, al triathlon olimpico con 1,5 km di nuoto, 40 km di ciclismo e 10 km di corsa, per poi passare alle distanze più impegnative nel triathlon medio con 1,9 km di nuoto, 90 km di ciclismo e 21 km di corsa ed infine la gara più tosta, il cosiddetto “ironman” che prevede un’intera maratona di corsa (42,195 km) dopo 3,8 km di nuoto e 180 km di ciclismo.

Quando avete iniziato a fare triathlon e cosa vi ha portato a praticare questo sport, considerato tra i più impegnativi?
Nicola: «Ho iniziato nel 1999 per curiosità, quando ho disputato una gara senza un giorno di allenamento con un risultato a dir poco disastroso. Ricordo ancora l’emozione di quel giorno, era l’8 agosto del 1999. Inutile dire che arrivai tra gli ultimi. Ma fu un’esperienza che mi diede subito una forte carica che mi spronò ad andare avanti».
Valentina: «Ho iniziato a fare triathlon un anno dopo aver smesso di fare nuoto a livello agonistico. Alcuni ex compagni di squadra si erano cimentati in gare di aquathlon (corsa nuoto corsa) e visto che ai tempi della scuola con la corsa me la cavavo bene ho deciso di tentare questa nuova esperienza. In occasione di una gara di acquathlon conobbi due triatleti di spicco che proprio allora stavano aprendo la scuola di Triathlon a Sassari. Fu così che mi lanciai in questa nuova avventura».

Nuoto e Triathlon

Il nuoto, la prima frazione del triathlon

Il Triathlon è uno sport molto duro e faticoso, cosa vi piace maggiormente di questa attività?
Nicola: «Mi piace la sua “non monotonia” ed il fatto che si gareggi all’aria aperta, riscoprendo posti sempre nuovi. Ed inoltre col triathlon vivo la sensazione molto particolare di essere un atleta “anfibio” che scorre sull’acqua e corre sulla terra. Un altro punto a vantaggio di questo sport è che il triathleta può gareggiare anche sulle singole discipline, tenendo sempre varia la sua preparazione ed allenando tutti i gruppi muscolari».
Valentina: «La cosa che mi piace di più di questo sport è la possibilità di poter stare all’aria aperta (sia col brutto che col cattivo tempo) ed apprezzare a pieno le bellezze naturali, nuotare in acque limpide, e godere di panorami mozzafiato alla fine di dure salite in bici o di corsa. Inoltre ti dà il vantaggio di poter praticare uno sport agonistico vario, io vengo dal nuoto ed ero abituata a seguire per ore e ore una riga sul fondo (o visto che ero dorsista le travi del soffitto); poter cambiare in continuazione specialità non ti dà il tempo di annoiarti».

Essendo uno sport particolarmente duro, immagino che siano previste numerose sessioni di allenamento. Quanti allenamenti fate a settimana?
Nicola: «Si, essere impegnati su tre fronti significa necessariamente fare gli “straordinari” in vasca e in pista. Nel mio caso io cerco di non andare mai sotto i 9 allenamenti nel periodo di preparazione per poi raggiungere i 12 nel periodo agonistico ».
Valentina: «In questo ultimo anno, causa impegni lavorativi sempre più stringenti, ho dovuto allentare un po’ la presa e non riesco ad andare oltre gli 8 allenamenti a settimana. Non è semplice conciliare triathlon e lavoro, è uno sport che richiede tanti sacrifici , tra i quali puntare la sveglia alle 5,30 del mattino pur di non perdere degli allenamenti. Nei periodi di fortissima motivazione e meno impegni lavorativi sono arrivata a fare anche 15 sedute a settimana comprese quelle in palestra ».

Ciclismo e triathlon

Il ciclismo, uno dei tre capisaldi del triathlon

Quali sono i principali traguardi che avete raggiunto in questo sport?
Nicola: «Ho conquistato diversi titoli regionali a livello assoluto e sono stato tra le altre cose campione italiano di categoria di Aquathlon nel 2006 e di triathlon olimpico nel 2012. Un risultato molto importante che ho raggiunto è aver terminato un ironman nel 2002 che mi ha permesso di andare oltre i miei limiti ».
Valentina: «Ho conquistato diversi titoli regionali nel triathlon olimpico e dei piazzamenti a livello nazionale. A prescindere dalle vittorie ottenute, per me la sfida vera è con me stessa, più che contro gli avversari. La capacità di allenarmi con metodo e di resistere a fatiche fisiche e condizioni ambientali non sempre agevoli, fa si che ogni gara terminata rappresenti un nuovo e importante traguardo raggiunto ».

Credi che sia uno sport adatto a tutti o ci sono delle caratteristiche imprescindibili che si devono avere per poterlo praticare?
Nicola: «E’ uno sport adatto a tutti, soprattutto ai bambini che prendono spunto da discipline molto diverse quali il nuoto, il ciclismo e la corsa che ne migliorano esponenzialmente le capacità coordinative ».
Valentina: «E’ uno sport per tutti, dai bambini ai nonnini, da chi vuol tenersi semplicemente in forma a chi vuole sfidare se stesso e gli altri. Il principale ingrediente credo sia la passione e la voglia di divertirsi tutto il resto è un di più ».

Triathlon, sport outdoor

I benefici del triathlon, sport multidisciplinare

Il Triathlon è uno sport outdoor, ritieni che possa essere praticato solo in regioni dal clima mite come la Sardegna o può essere praticato ovunque?
Nicola: «Ritengo che in Sardegna siamo fortunati e agevolati per il clima, ma è uno sport che può essere praticato ovunque».
Valentina: «La Sardegna secondo me (e secondo tanti altri atleti “del continente”) può essere definita un paradiso per il triathlon come per qualunque sport all’aria aperta ma naturalmente viene praticato in tutta l’Italia. Tante gare vengono organizzate nel nord Italia (Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria) in posti stupendi ».

Avete più volte evidenziato il legame tra triathlon e natura come uno degli aspetti principali di questo sport. Ma quali sono i benefici che riscontri nell’allenarti a contatto con la natura rispetto ad una palestra o comunque al chiuso?
Nicola: «I benefici per me sono soprattutto a livello psicologico perché esco dalla monotonia e quotidianità del mio lavoro d’ufficio ».
Valentina: «Oltre all’abbronzatura, sicuramente il senso di libertà che può regalare una corsa al tramonto o un panorama mozzafiato in bici. Certamente la fatica viene ripagata molto di più che davanti ad un muro o ad uno specchio ».

Cosa consiglieresti ad un ragazzo che si approccia per la prima volta a questo sport?
Nicola: «Consiglierei di fare quello che ho fatto io 14 anni fa, provare e buttarsi nella mischia, poi si vedrà ».
Valentina: «Di divertirsi. E’ ciò che non bisogna mai dimenticare anche quando si decide di praticarlo seriamente! ».

 

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