Il boom dell’abbigliamento vintage

Ad oggi, nell’ambito della moda si sta assistendo ad un vero e proprio boom dell’abbigliamento vintage.

Con il termine vintage si vuole definire uno stile che viene considerato patrimonio storico di una specifica epoca: ecco che capi d’abbigliamento importanti che da sempre sono oggetto di vanità possono essere rigenerati per dare nuova vita al concetto stesso di “usato”.

Perché scegliere abiti vintage

Non a caso numerosi sono i negozi di abiti vintage o per meglio dire anche “abiti riutilizzati” che stanno sorgendo grazie anche al ritrovamento di meravigliosi abiti del passato, appartenuti alle nonne che riacquistano oggi nuova vita.

Anche sul web numerosi sono i negozi che vendono questo tipo di abbigliamento come fattifatty spazio dove è possibile trovare un’ampia selezione di abiti tutti molti singolari frutto di una continua ricerca del bello, dell’immortale, dell’evergreen.

Il motivo principale di questa scelta radicale è data dal target al quale fa riferimento questo tipo di moda: i giovani. dal momento che rappresentano la categoria che più si è resa disponibile al cambiamento pur di salvaguardare il pianeta.

Infatti, rigenerare dei vestiti di epoche passate è sicuramente più eco sostenibile rispetto alla creazione di tanti abiti nuovi e, nel maggiore dei casi, di bassa qualità.

Si sono dovuti reinventare anche i rivenditori di abiti usati. Nell’epoca moderna è importante fare una selezione ottimale per scegliere il meglio e far sì che un abito usato divenga da rigenerato, appetibile ed elegante.

Non si acquistano più, quindi, abiti in stock ma si fa una selezione ben precisa dando spazio alla qualità rispetto alla quantità.

Il fascino della moda vintage

È importante che l’abito selezionato abbia una storia da raccontare, che possa rendersi manifesto di un’epoca passata, di anni vissuti, di esperienze di vita.

Se, ad esempio, si prendono in esame abiti made in Italy fino agli anni ’60, ci si rende conto di quanto fosse alta la qualità a livello di produzione: tessuti di seta, raso e velluto venivano lavorati sapientemente.

Nel ventennio a seguire, di contro, il sintetico è divenuto il tessuto più utilizzato, senza più salvaguardare il discorso qualitativo.

Il mercato della moda, si sa, è in continua evoluzione: abiti firmati e stilisti famosi continuano a sfornare capolavori sartoriali di indubbio successo ma non vi è mai alcuna certezza sulla durata di un determinato capo di moda.

Oggi può essere fashion, domani un banale ricordo.

Una sola sicurezza nel campo della moda si può ricavare dal vintage, l’eleganza di quegli anni è innata e non vi è alcun dubbio che se un capo è bello, lo sarà sempre.

Il riproporre in chiave moderna dei modelli passati è sinonimo di una volontà precisa, quella di voler esaltare nel modo più assoluto quello che è un concetto spesso lasciato erroneamente ai margini: la femminilità.

L’eleganza del vintage si fa strada tra corsi e ricorsi storici, in epoche che venivano segnate essenzialmente dal look.

La moda rétro fa parte del presente e prenderà sempre più piede in futuro.

Le richieste e le relative vendite vanno sul binario del vintage per svariati motivi.

Un pò, probabilmente, è perché tendenzialmente ci si stanca di un certo tipo di vestiti dopo un determinato periodo, mentre le cose belle restano per sempre.

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