Tossina botulinica: cos’è?

Dal punto di vista scientifico, la tossina botulinica è una proteina neurotossica che viene prodotta da uno specifico batterio.
Si tratta di una sostanza estremamente velenosa, se assunta ad esempio tramite l’ingestione di cibi contaminati e non sufficientemente cotti.
Allo stesso modo, se per assurdo venissero dispersi nell’aria anche solo pochi chilogrammi di tossina botulinica, l’intera umanità rischierebbe di estinguersi, tanto può essere letale l’effetto di tale neurotossina (sebbene, per fortuna, si degradi molto rapidamente una volta esposta all’aria).

L’UTILIZZO DELLA TOSSINA BOTULINICA IN MEDICINA ESTETICA

Se trattata in un certo modo, questa sostanza trova molti impieghi utili nell’ambito della medicina, in particolare in quella estetica. Meglio conosciuta con il nome di Botox o Botulino, il suo utilizzo in questo campo è davvero notevole.
Non si tratta, però, dell’unico uso di tipo medico: la tossina botulinica, infatti, viene abitualmente utilizzata anche per creare farmaci volti a contrastare moltissime differenti patologie e problematiche.
Esistono sette tipi di tossina botulinica, ma sostanzialmente soltanto due vengono utilizzati nel settore farmaceutico: quello A e quello B.
Il primo è quello che viene solitamente impiegato nell’ambito dell’estetica, mentre invece per gli altri usi si può fare ricorso anche al tipo B.
Ma a cosa serve esattamente la tossina botulinica in ambito estetico?
Come molti ormai sanno, la sua funzione principale è quella di appianare le rughe, e questo può avvenire grazie al fatto che la sostanza va ad agire sulle terminazioni nervose che si trovano nei muscoli del viso. Tramite piccole iniezioni locali, la tossina botulinica inibisce in parte l’azione dei suddetti muscoli, riducendo così la formazione delle classiche rughe di espressione e donando al volto un aspetto più fresco e giovanile.
La zona che si può trattare al meglio è la parte superiore del viso (fronte e contorno occhi), proprio per eliminare le suddette rughe dinamiche o di espressione, ma ufficialmente l’uso di questa sostanza è stato approvato alcuni anni fa limitatamente alle cosiddette rughe glabellari (vale a dire quelle che compaiono col tempo tra le sopracciglia).

CHI PUO’ FARNE USO

L’uso della tossina botulinica è consigliato nei soggetti di età compresa tra i 18 ed i 65 anni ed è invece sconsigliato, come molti farmaci del resto, in caso di gravidanza.
Esistono normative ben precise in merito all’uso che se ne può fare, infatti il Ministero della Salute ha proprio stabilito che gli unici a poter trattare questa sostanza per eventuali trattamenti sono i medici chirurghi specializzati in chirurgia plastica, oppure dermatologia, neurologia e chirurgia maxillofacciale.
Le piccole iniezioni che vengono effettuate nei muscoli del viso sono generalmente indolori e non lasciano alcun segno, per cui subito dopo il trattamento si può normalmente riprendere con le proprie attività abituali.
Questo è sicuramente uno dei tanti motivi per cui, nell’ambito della medicina estetica, i trattamenti a base di tossina botulinica sono diventati così richiesti ed apprezzati.
Il rilassamento dei muscoli di solito inizia pochi giorni dopo aver eseguito le piccole iniezioni e l’effetto che ne consegue dura un po’ di tempo, indicativamente tra i 3 ed i 6 mesi. Il trattamento può essere comunque ripetuto ciclicamente, ragion per cui questo metodo ha di fatto soppiantato altre forme di chirurgia estetica (lifting) che erano in auge fino ad alcuni anni fa.

ALTRI IMPIEGHI IN MEDICINA DELLA TOSSINA BOTULINICA

Come già accennato, la tossina botulinica non è utile soltanto in ambito estetico. Infatti, il suo principio attivo è alla base di altri farmaci destinati al trattamento di differenti patologie. Tra queste, ricordiamo:
– Spasmi muscolari persistenti, soprattutto a livello di mani, polsi, gambe e caviglie, nei pazienti che hanno avuto un ictus.
– Altri tipi di spasmi involontari, ad esempio delle palpebre, oppure delle braccia, del collo, ecc.
– Emicrania cronica, vale a dire quelle forme di mal di testa persistenti che durano anche 15 o più giorni al mese e non rispondono ad altre terapie.
– Problemi di vescica o incontinenza urinaria derivanti da altre patologie, come possono essere lesioni del midollo osseo o sclerosi multipla.
– Iperidrosi, cioè l’eccessiva sudorazione di ascelle, mani e piedi.
Si tratta, dunque, di una sostanza molto utile ed importante perché non consente soltanto di trattare eventuali problematiche a livello estetico, ma permette di alleviare sintomi estremamente fastidiosi ed invalidanti legati a patologie anche piuttosto serie.

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